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Festeggiamenti variabili
In Islanda il 6 gennaio è chiamato "il tredicesimo", perché da Natale fino a questa data trascorrono 13 giorni: questo è l'ultimo giorno del periodo festivo, e per dire addio al Natale si organizza una fiaccolata alla quale, secondo la credenza popolare, partecipano anche il re e la regina degli elfi. A metà strada arriva anche l'ultimo dei Babbo Natale, il tredicesimo (secondo la tradizione islandese ci sono 13 Babbo Natale che arrivano, uno al giorno, nei 13 giorni che precedono il Natale; dal 25 dicembre in poi ne va via uno al giorno). La fiaccolata finisce con un falò e con dei fuochi d'artificio. La Festa dell'indipendenza (17 giugno) è caratterizzata da vivaci parate, concerti e balli nelle strade, spettacoli teatrali all'aperto e divertimenti vari. Un’altra festività nazionale è Sjómannadagurinn (prima settimana di giugno), dedicata ai marinai, in occasione della quale i partecipanti si sfidano in gare di nuoto, tiro alla fune e salvataggio in mare. C’è poi la festa di Mezza estate (24 giugno): secondo la tradizione la rugiada della notte di mezza estate possiede magici poteri curativi e chi vi si rotola può guarire da 19 diversi malanni. La Festa dell’Estate - Sumardagurinn Fyrsti (terzo giovedì di aprile) è invece una festa in stile carnevalesco che celebra il primo giorno d'estate (un po’ in anticipo!).
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