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Una capitale piccola piccola
Reykjavík è la capitale d'Islanda nonché la più settentrionale del mondo. Il suo nome significa in lingua islandese baia fumosa, e deriva probabilmente dalle sorgenti bollenti nei suoi dintorni. Con 115 mila abitanti è la maggiore città islandese e vi abitano circa il 40% di tutti gli abitanti d'Islanda. È situata sull'Oceano Atlantico e in particolare nel golfo Faxaflói. Vi si trovano le maggiori facoltà universitarie del paese, scuole superiori, teatri, musei e istituzioni culturali nonché un porto. Reykjavik possiede tutte le seduzioni di una moderna città europea, ma anche un notevole centro storico, adorno di edifici di legno dipinti di bianco e di file di case in muratura dai colori vivaci. Tutto ciò che merita una visita può essere raggiunto a piedi dal vecchio insediamento. Gli aridi campi in lava che circondano l'Aeroporto Internazionale d'Islanda sono un'ottima introduzione a ciò che troverete in quest'isola molto vicina all'Artico, che sembra fuoriuscita (e, da un certo punto di vista, lo è davvero) dalla bocca dei suoi vulcani (alcuni ancora attivi). Questo lembo remoto di mondo è immerso da maggio ad agosto nella pallida luce del Sole di Mezzanotte, ma è scintillante di ghiacciai, geyser, sorgenti calde e cascate. Reykjavik non è solo la capitale europea più a nord, ma anche una delle più giovani, perché ricevette l'investitura di città più importante solo alla fine del XIX secolo. Tuttavia, anche qui è possibile entrare in contatto con le tradizioni dell'Islanda, che risalgono fino al Medioevo e che sopravvivono ancora nelle molte saghe che hanno per protagonisti personaggi come Grettir il Forte e Auour Mente Profonda. Reykjavik ha smesso di essere considerata come una semplice base per viaggi nello straordinario territorio dell'Islanda quando gli Sugarcubes lanciarono Björk e i suoi inconfondibili vocalizzi. Oltre che per la sua storia recente, che la fa assomigliare ad una città nata dal nulla, Reykjavik si segnala per la sua esuberanza e per la sua atmosfera di disarmante intimità, ma anche per la sua cortesia decisamente europea, che contrasta con la natura selvaggia e incontaminata del territorio che la circonda.
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